DI TUTTO E DI PIU'
Diciamocelo
pure, è stato un week end pazzesco, già la nuova impronta organizzativa
e di gestione degli spazi attuata dagli uomini dello Sportclub
Maggiora, faceva vedere l' ambiente e la pista sotto un nuovo punto di
vista, almeno a me ha fatto questo effetto, anche se parte delle
modifiche esterne si erano già viste in anteprima nella prova notturna
del Rallycross Show, poi il solito numero al limite dell' incredibile
di piloti iscritti, al quale ormai sono abituato, andando giorno dopo
giorno a sbirciare l' elenco iscritti, aiutato anche a volte da
anticipazioni che mi arrivano direttamente dalla segreteria dello
Sportclub nei giorni precedenti l' evento, poi il pubblico, davvero
numeroso, a tratti piacevolmente chiassoso, che ho sentitto urlare in
alcuni momenti topici della gara, questo è un buon segno, significa che
tutti stanno partecipando e si stanno infervorando, di sicuro non si
stanno annoiando.
Non
mi sono certo dimenticato dei veri artefici dello spettacolo, cioè i
piloti, che stranamente hanno avuto un comportamento per molti versi,
assolutamente diverso dal solito, qui devo dare una spiegazione alla
mia affermazione. Normalmente all' europeo si vedono delle legnate
spesso per i primissimi posti della classifica, in questa edizione ci
sono state delle battaglie furibonde, ma tutte moderatamente corrette,
disputate però a dei ritmi infernali, mai visti, invece nei 4 anni in
cui si sono visti i ragazzini delle Junior Buggy, c'è sempre stato un
fair play quasi esagerato, tanto che al sabato ho avuto il tempo di
spiegare a quelli che magari erano alla loro prima esperienza a
Maggiora, che i ragazzini in questione, nelle precedenti apparizioni,
avevano sempre evitato il minimo scontro diretto, dopo pochi istanti è
partita la prima manche e si sono viste le prime legnate, anche se
"morbide", però l' aria era cambiata.
Qualcuno
tra i piloti di media fascia, ha invece preso l' appuntamento
maggiorese come l' ultima sfida all' ok corall, un nome su tutti
l'olandese Peetom, buttatosi in pista alla partenza di una manche
seminando lo scompiglio totale, cosa che ha però suscitato un sacco di
consensi tra una parte del pubblico, probabilmente i puristi saranno
rimasti sconcertati, ma la base del pubblico di una qualunque
manifestazione motoristica, vuole il personaggio che " va oltre", se
per questo uno è andato anche più in là, mi riferisco a Stloukal, il
numero 7 dei Super Buggy, detto Tyson, già conosciuto per altre
prodezze simili, anche nei confronti di piloti suoi connazionali, se
non erro con Petr Bartos, io me ne sono accorto per puro caso, uscendo
dalla mia postazione mentre stavano bagnando la pista e trovandomi
Bernd Stubbe davanti alla mia porta con uno straccio appoggiato al naso
sanguinante, era frastornato ed incredulo, poco dopo, mentre il tedesco
era sceso in infermeria è salito anche il pilota ceco, accompagnato in
direzione gara da due bionde, per essere sentito dal collegio dei
commissari, i quali accertato che Stloukal aveva deciso di farsi
giustizia in stile far west, lo ha squalificato.
Questa è stata una fortuna, perchè se ci fosse stato il ceco in finale, quasi sicuramente Stubbe non avrebbe preso il via.
Esaminando
a mente fredda la gara, essendo anche bloccato a letto da sintomi pre -
influenzali scoppiati nella notte tra sabato e domenica con conseguenti
problemi alla voce, ho riscontrato alcune piacevolissime novità, come
il tedesco Meinzel vincitore della 3A, il nostro Emanuele Consoli, che
con un pizzico di esperienza in più, avrebbe conservato la vettura per
la finale B, dopo aver dominato la finale C ed aver visto in pista che
Mucci, purtroppo, era lontanissimo in terza posizione.
Interessante
il neo campione dei Junior Buggy Kubicek, che ha perso tutte le manches
con Routcha, per poi andare a batterlo proprio in finale, questa è
stoffa da vincente in prospettiva.... un Van Rosmalen, che non è un
pivellino, anzi l' ex campione europeo ha avuto solamente la sfortuna
di avere " tra i piedi " per tutto l' anno un extra terrestre di nome
Stubbe, altrimenti credo che avrebbe recitato un ruolo ancor più da
protagonista. Ancora una nota lieta la presenza in finale A, senza
bisogno di ripescaggi di Alex Gallotta, ormai nella top 5 della
divisione 3, purtroppo la scalata verso il numero 1 di questa
classifica è difficilissima, soprattutto per questioni di...numeri. Al
momento attuale il poter essere al top nell' autocross necessita di
patrimoni non indifferenti, so per certo, che i primissimi della classe
viaggiano con al seguito materiali di primissima scelta adatti a poter
ricostruire anche 2 vetture identiche nello stesso GP e, se non ce n'è
necessità, di poter sostituire le parti principali ad ogni GP, e parlo
di motore, cambio, semiassi, ammortizzatori, centraline, ecc., quindi
numeri di pezzi e di budget.
Del
livello generale del nostro parco vetture in confronto con i mezzi
stranieri, raramente abbiamo parlato, qualche volta mi sono chiesto ed
ho chiesto ad alcuni piloti come mai nelle gare dell' europeo i "
soliti" sono sempre in pista, con vetture mostruosamente performanti
dal sabato mattino alla fine della domenica, dopo battaglie all' ultimo
sangue e botte date e ricevute in quantità industriale, la risposta è
nel chiarimento appena dettagliatamente esposto nelle poche righe
precedenti, chiaro che se un pilota gira al massimo per quel che il suo
motore gli consente, tirando tutte le marce brutalmente, sollecitando
tutte le varie componenti della sua vettura, è probabile che prima
della domenica sera qualcosa possa cedere, ai nostri capita spessissimo
e si fermano, ai migliori stranieri, vengono sostituie tutte le parti
non al massimo dell' efficenza, o semplicemente in previsione che
possano cedere, mi pare chiaro che non ci sia possibilità di lotta, al
di là delle capacità personali. Ho voluto precisare questo perchè
spesso, proprio io, ho cercato di darmi una spiegazione senza trovarla,
ora, parlando un po' dettagliatamente con persone che seguono
direttamente i movimenti nel paddock, alcune di queste incomprensioni
hanno avuto un minimo di risposta, tenendo anche conto che da noi gli
sponsors sono praticamente scomparsi e l' appoggio della federazione
non è mai esistito, perciò il plauso a Gallotta è totale, visti i
risultati del 2011.
La
nota triste del week end è stato dover commemorare due personaggi che
hanno offerto molto a questa specialità in due modi totalmente
differenti, Franco Savoini, il fondatore della Borgo Agnello, lo
sponsor di riferimento del GP d' Italia a Maggiora al suo 24° anno di
appoggio allo sportclub ed Illide Romagna, il campione europeo della
divisione 1 nel 1989, scomparso improvvisamente un paio di mesi fa
durante una manifestazione motoristica che si tiene a Malo, a cui ho
partecipato anche io per 3 edizioni, a Franco e Illide un commosso
ricordo.
Un'
ultima annotazione personale : ho trovato azzeccatissima la premiazione
definitiva a gara appena terminata, senza dover poi rifarla
successivamente, quando molti piloti sono appena rientrati al paddock
con le vetture liberate dal parco chiuso. Si evita di dover chiamare
inutilmente, come sempre accade qualche pilota che non arriverà mai e
non consegnargli il premio direttamente, spero che la cosa si ripeta
sempre.
Nel
caso del GP europeo appena concluso, avendo esaurito il mio personale "
kers" della voce, avrei comunque dovuto dare forfait.....
Alla prossima Daniele Ostorero
FANTASTICA VIGILIA !!!!!!!
Era
da tanto, ma tanto tempo che speravo di poter festeggiare un risultato
come quello ottenuto da un grande Alessandro Gallotta in Francia nella
penultima prova dell' europeo 2011. E' la miglior
pubblicità per la prossima ed ultima prova del campionato continentale,
che, guarda caso è proprio il GP d' Italia di Maggiora. Ho
seguito in queste ultime settimane l' aggiornarsi della lista di
partenti, che ancora una volta fa sgranare gli occhi e fa capire ai più
scettici che quando parlo, ormai da anni, del circuito - salotto, dell'
appuntamento che nessun pilota europeo si vuole perdere, non è solo un
modo ampolloso di presentare la gara, ma la consolidata verità, che il
Pragiarolo e la sua organizzazione, rappresentano ancora il punto d'
arrivo dell' intera stagione continentale. Oltre
ad un numero spaventoso di iscritti, quest' anno c'è l' attesa per la
prova di tanti italiani iscritti in tutte le categorie, tranne i junior
buggy, ma soprattutto la passerella colma di attese per vedere all'
opera lo Spiderman from Lodi. Con
Alex ci siamo sentiti poco prima delle vacanze agostane e devo dire che
il suo tono di voce era di chi sapeva di essere vicino alla grande
impresa, dicendomi che il solo Stubbe era difficilmente contenibile,
mentre gli altri erano alla portata, o almeno ci si poteva provare. Ricordo
di aver chiuso dicendogli che tenevo in serbo la voce per il GP d'
Italia e che aspettavo quel momento per urlare alla grande impresa. Lui
si è portato vicinissimo all' obiettivo massimo, non ci resta che
sperare che se deve succedere in tempi brevi, che sia proprio a
Maggiora, dove la finale della divisione 3 sarà l' ultima gara della
domenica 25 settembre, mi basterebbe che partisse in prima fila come è
successo ieri a Saint Igny e credo che la tensione si avvertirebbe
almeno fino a Milano. Sarà
un GP finale di altissimo valore, tutto da decidere in divisione
1, scusate, ma preferisco ancora le vecchie denominazioni, poi sabato e
domenica vedrò come chiamarle, come al solito, ma ho notato nel forum
che anche altri hanno le mie problematiche con gli scarti dei punteggi,
tanto che non è certo se Dufour ha già vinto la 3A o se ha ancora
chances Musil, in divisione 3, oltre all' attesa per la prova di
Gallotta, ci sarà da festeggiare quell' autentico mostro di Bernd
Stubbe, uno dei migliori di sempre, ho avuto modo di osservarlo da
bordo pista lo scorso anno, o 2 anni fa, non ricordo, ricordo solo che
rimasi senza parole nel vedergli affrontare il curvone che immette sul
rettilineo finale, veramente impressionante per grinta, determinazione
e velocità, pensare che il nostro Alex non gli è poi così distante,
beh, è una grande soddisfazione, pensando anche a tutte le traversie
che lo hanno afflitto negli ultimi anni, tanto che gli avevo
rispolverato il secondo soprannome di Paperino, vista la fortuna
clamorosa che lo snobbava. Al
momento non voglio aggiungere altro, mi aspetto un week end veramente
da incorniciare, se poi ci scappa " qualche" vittoria italiana, molto
meglio, spero di avere molto di più da scrivere nel dopo GP soprattutto
delle prove di tutti i nostri piloti. A tutti gli appassionati
suggerisco un tam tam, un passaparola pressante, ci vuole un tifo da
stadio, nel senso buono del termine..., per vedere e far vedere uno
spettacolo che sicuramente sarà grandioso come sempre, ma che potrebbe
essere questa volta anche indimenticabile. Uno splendido week end a tutti, piloti in primis e appassionati. Alla
prossima.
Daniele Ostorero
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