Il Punto

 

L'approfondimento sull'attualità dell'autocross e dintorni di Daniele Ostorero

21-09-09


MAGGIORA / INDIANAPOLIS
 
Titolo assurdo vero ?  Forse sì, ma questo abbinamento da me voluto, anche come conoscitore e appassionato della mitica pista dell' Indiana, non è del tutto sballato.
Il nesso tra le due piste è che entrambe sono una delle tante prove dei loro rispettivi campionati, con lo stesso valore di punti delle altre, ma, inesorabilmente, esserci è più importante ed affascinante in assoluto, anche come richiamo internazionale.
Negli USA correre e vincere ad esempio la gara di Michigan, porta gli stessi punti per il campionato, ha una buona visibilità, va sugli annali, però partecipare e magari vincere la 500 miglia di Indy, è tutta un' altra cosa.
Nel piccolo, molto più nel piccolo, correre e vincere a Maggiora il GP d' Italia, per i piloti dell' autocross è un po' la stessa cosa, porta gli stessi punti della prova di Lucenec o di Bauska, però qui si iscrivono in 150 ( centocinquanta ), si sparano anche migliaia di kilometri, magari con il campionato già assegnato, perchè ?
Probabilmente perchè a Maggiora c'è l' atmosfera giusta, fascino, organizzazione, pista salotto, tradizione, ecc.
 
Sto scrivendo questo articoletto subito dopo aver preparato una presentazione per la redazione tv di Rete 7 - Odeon, con la quale ho preso contatti e che, spero, mi passino nelle 4 edizioni del loro TG, la presentazione del GP d' Italia giovedì 24 o venerdì 25, per far sapere agli incerti o agli ignoranti ( nel senso che ignorano che esista ) che sabato 26 e domenica 27, la cavalleria a briglia sciolta si scatenerà in tutta la sua potenza al Pragiarolo e lo spettacolo andrà in scena !!!
Ho anche atteso di conoscere i risultati di Nyriad per capire se dovevamo attenderci una coreografica passerella o se c' era l' aggiunta dell' adrenalina e della tensione per i titoli ancora da assegnare, per la divisione 1 sarà passerella, in quanto il titolo è già saldamente nelle mani di Makarov, un altro zar russo, come da copione nell' ultimo decennio, però attendiamoci battaglia dagli italiani, soprattutto da Ferretti, ancora aspirante al podio finale, ma nelle altre classi dovremmo assistere a battaglie durissime, sin dalle prove e dalle batterie, perchè la 3A e la divisione 3 non hanno ancora un padrone, ho provato a fare i conteggi, tenendo conto degli scarti, sia nella prima metà di campionato, che nella seconda e penso che i giochi dovrebbero essere ancora aperti, uso il condizionale, perchè tutti gli anni faccio i conti e poi quando arrivo in postazione mi dicono che il titolo è già assegnato......complimenti per la costanza !
 
Questi i lati folcloristici e mediatici della faccenda, passando al pratico, purtroppo speravo di trovarmi a commentare un' annata totalmente diversa, non perchè non ammiri la marcia da tritasassi del signor Makarov, non perchè non abbia notato che Vit Nosalek, dopo 2 anni che ne parlavo come della stella in proiezione futura della 3A, sia leader di categoria nelle " sixteen hundred ", non perchè tra i draghi della divisione 3 ci siano piloti di tre nazioni diverse che si scannano di brutto per il titolo, no, no, tutto questo l' ho notato e sono pronto a celebrarlo da sabato mattina in poi, il fatto è che quest' anno dovevano esserci un "sacco" di italiani pronti a fare "tutto" il campionato europeo, o quasi tutto ed invece solo il Gianluca Ferretti ci ha provato, dopo 2 - 3 gare ci ha anche fatto sognare e sperare, poi è calato un po' in classifica, anche perchè quando hanno capito che "dava fastidio" hanno escogitato il classico ed ormai famosissimo "piano B", ossia : " lo randelliamo di brutto", ma nonostante tutto il nostro marchigiano non si è fatto intimorire ed è ancora lì ai piedi del podio del campionato, lo aspettiamo a Maggiora per tributargli l' affetto e la stima di tutto il popolo autocrossistico italiano.
 
Però tutti gli altri dove sono ?  Ero rimasto che a marzo Casarin e Negri erano certi di affrontare "tutte le prove" del campionato europeo, a tutt' oggi non ricordo se ne hanno disputata una.  Capisco che il movimento crossistico italiano è totalmente autonomo, in quanto la federazione sa a mala pena che la specialità esiste perchè è riportata sull' annuario Aci-Csai, però girando la frittata dall' altro lato, quello ancora da cuocere, mi chiedo perchè i piloti che potrebbero e vorrebbero disputare il campionato intero non si coalizzino in una scuderia esterna alla loro scuderia d' appartenenza e non trovino un pool di sponsors dedicati solamente a questa "missione europea".
Ho usato un sacco di virgolette fin qui, solamente per accentuare le parti che mi stanno più a cuore, per farle risaltare.
Negli anni 80 - 90 era stato costituito il pool azzurro, in quel caso supportato anche a livello federale ed in tal senso anche tutelato nelle piste estere, cosa che non guasta in certe nazioni, ma la squadra si muoveva in gruppo, ora da molti anni un solo italiano viaggia per l' Europa, solitario col suo team, a volte piccolissimo, a sobbarcarsi tutto il peso di una simile avventura, prima Giarolo, ora Ferretti.
Ma possibile che a nessun altro pilota riesca di fare ciò che fanno francesi, olandesi, tedeschi ?
Non ho citato volutamente i cechi, dato che per loro ci pensa la federazione, una autentica corazzata, ma gli altri, dai quali ho trascurato i russi, lituani, lettoni, svizzeri, ungheresi, ecc. come ci riescono ?    La crisi economica, la recessione, ecc. sono passati solo in Italia ?   Non può essere questa la scusa, anche perchè per i nostri colori dell' autocross, la crisi pare ci sia dai primi anni 90, in questo siamo dei grandi anticipatori.....
 
Più che lo sfogo di un commentatore è lo sfogo di un appassionato che segue in pista e direttamente la specialità da 31 anni, speakerandola a livello di campionato europeo dalle prime edizioni e che un giorno o l' altro, prima che i pochi neuroni mi vadano in pappa, vorrebbe rivedere un po' d' Italia vincente su tutti i campi, non sporadicamente, una volta ogni tanto in una sola categoria, quando capita, ma un giorno poter annunciare un italiano sul gradino più alto del campionato continentale.
Chiedo troppo ?        Stando ai fatti degli ultimi 2 decenni, penso proprio di sì.
Come sempre sono qui a disposizione per essere smentito con i fatti, intanto per adesso " DATEGLI  PESANTEMENTE  DEL  GRAN  GASSSSSSSSSSSSS "

 

Alla prossima.                                                                              Daniele Ostorero
Qui vecchi articoli della rubrica "il Punto"