21-09-09
MAGGIORA / INDIANAPOLIS
Titolo assurdo vero ? Forse sì, ma questo
abbinamento da me voluto, anche come conoscitore e appassionato della mitica
pista dell' Indiana, non è del tutto sballato.
Il nesso tra le due piste è che entrambe sono una
delle tante prove dei loro rispettivi campionati, con lo stesso valore di punti
delle altre, ma, inesorabilmente, esserci è più importante ed affascinante in
assoluto, anche come richiamo internazionale.
Negli USA correre e vincere ad esempio la gara di
Michigan, porta gli stessi punti per il campionato, ha una buona visibilità, va
sugli annali, però partecipare e magari vincere la 500 miglia di Indy, è tutta
un' altra cosa.
Nel piccolo, molto più nel piccolo, correre e
vincere a Maggiora il GP d' Italia, per i piloti dell' autocross è un po' la
stessa cosa, porta gli stessi punti della prova di Lucenec o di Bauska, però qui
si iscrivono in 150 ( centocinquanta ), si sparano anche migliaia di kilometri,
magari con il campionato già assegnato, perchè ?
Probabilmente perchè a Maggiora c'è l' atmosfera
giusta, fascino, organizzazione, pista salotto, tradizione, ecc.
Sto scrivendo questo articoletto subito dopo aver
preparato una presentazione per la redazione tv di Rete 7 - Odeon, con la
quale ho preso contatti e che, spero, mi passino nelle 4 edizioni del loro TG,
la presentazione del GP d' Italia giovedì 24 o venerdì 25, per far sapere
agli incerti o agli ignoranti ( nel senso che ignorano che esista ) che sabato
26 e domenica 27, la cavalleria a briglia sciolta si scatenerà in tutta la sua
potenza al Pragiarolo e lo spettacolo andrà in scena !!!
Ho anche atteso di conoscere i risultati di Nyriad
per capire se dovevamo attenderci una coreografica passerella o se c' era l'
aggiunta dell' adrenalina e della tensione per i titoli ancora da assegnare, per
la divisione 1 sarà passerella, in quanto il titolo è già saldamente nelle mani
di Makarov, un altro zar russo, come da copione nell' ultimo decennio, però
attendiamoci battaglia dagli italiani, soprattutto da Ferretti, ancora aspirante
al podio finale, ma nelle altre classi dovremmo assistere a battaglie durissime,
sin dalle prove e dalle batterie, perchè la 3A e la divisione 3 non hanno ancora
un padrone, ho provato a fare i conteggi, tenendo conto degli scarti, sia nella
prima metà di campionato, che nella seconda e penso che i
giochi dovrebbero essere ancora aperti, uso il condizionale, perchè
tutti gli anni faccio i conti e poi quando arrivo in postazione mi dicono che il
titolo è già assegnato......complimenti per la costanza !
Questi i lati folcloristici e mediatici della
faccenda, passando al pratico, purtroppo speravo di trovarmi a commentare un'
annata totalmente diversa, non perchè non ammiri la marcia da tritasassi del
signor Makarov, non perchè non abbia notato che Vit Nosalek, dopo 2 anni che ne
parlavo come della stella in proiezione futura della 3A, sia leader di categoria
nelle " sixteen hundred ", non perchè tra i draghi della divisione 3 ci siano
piloti di tre nazioni diverse che si scannano di brutto per il titolo, no, no,
tutto questo l' ho notato e sono pronto a celebrarlo da sabato mattina in poi,
il fatto è che quest' anno dovevano esserci un "sacco" di italiani pronti a fare
"tutto" il campionato europeo, o quasi tutto ed invece solo il Gianluca Ferretti
ci ha provato, dopo 2 - 3 gare ci ha anche fatto sognare e sperare, poi è calato
un po' in classifica, anche perchè quando hanno capito che "dava fastidio" hanno
escogitato il classico ed ormai famosissimo "piano B", ossia : " lo randelliamo
di brutto", ma nonostante tutto il nostro marchigiano non si è fatto intimorire
ed è ancora lì ai piedi del podio del campionato, lo aspettiamo a Maggiora per
tributargli l' affetto e la stima di tutto il popolo autocrossistico
italiano.
Però tutti gli altri dove sono ? Ero rimasto
che a marzo Casarin e Negri erano certi di affrontare "tutte le prove" del
campionato europeo, a tutt' oggi non ricordo se ne hanno disputata una.
Capisco che il movimento crossistico italiano è totalmente autonomo, in quanto
la federazione sa a mala pena che la specialità esiste perchè è riportata sull'
annuario Aci-Csai, però girando la frittata dall' altro lato, quello ancora
da cuocere, mi chiedo perchè i piloti che potrebbero e vorrebbero disputare il
campionato intero non si coalizzino in una scuderia esterna alla loro scuderia
d' appartenenza e non trovino un pool di sponsors dedicati solamente a questa
"missione europea".
Ho usato un sacco di virgolette fin qui, solamente
per accentuare le parti che mi stanno più a cuore, per farle
risaltare.
Negli anni 80 - 90 era stato costituito il
pool azzurro, in quel caso supportato anche a livello federale ed in tal senso
anche tutelato nelle piste estere, cosa che non guasta in certe nazioni, ma la
squadra si muoveva in gruppo, ora da molti anni un solo italiano viaggia per l'
Europa, solitario col suo team, a volte piccolissimo, a sobbarcarsi tutto il
peso di una simile avventura, prima Giarolo, ora Ferretti.
Ma possibile che a nessun altro pilota riesca di
fare ciò che fanno francesi, olandesi, tedeschi ?
Non ho citato volutamente i cechi, dato che per
loro ci pensa la federazione, una autentica corazzata, ma gli altri, dai quali
ho trascurato i russi, lituani, lettoni, svizzeri, ungheresi, ecc. come ci
riescono ? La crisi economica, la recessione, ecc. sono
passati solo in Italia ? Non può essere questa la scusa, anche
perchè per i nostri colori dell' autocross, la crisi pare ci sia dai primi anni
90, in questo siamo dei grandi anticipatori.....
Più che lo sfogo di un commentatore è lo sfogo
di un appassionato che segue in pista e direttamente la specialità da 31 anni,
speakerandola a livello di campionato europeo dalle prime edizioni e che un
giorno o l' altro, prima che i pochi neuroni mi vadano in pappa, vorrebbe
rivedere un po' d' Italia vincente su tutti i campi, non sporadicamente, una
volta ogni tanto in una sola categoria, quando capita, ma un giorno poter
annunciare un italiano sul gradino più alto del campionato
continentale.
Chiedo troppo
? Stando ai fatti degli ultimi 2
decenni, penso proprio di sì.
Come sempre sono qui a disposizione per essere
smentito con i fatti, intanto per adesso " DATEGLI PESANTEMENTE DEL
GRAN GASSSSSSSSSSSSS "
Alla
prossima.
Daniele Ostorero
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