Mai
da quando a Maggiora si svolge una prova di Campionato Italiano a
maggio si è assistito a finali così nutrite e di conseguenza, ad un
elenco iscritti di tale livello.. per molti versi addirittura superiore
a quello di pasquetta.
All'arrivo ai box si è subito notata l'assenza di alcuni tra questi
nomi, tra i quali Vaculik, Grbac, Susan, Bada, Serini, per il resto,
tutti presenti ed in forma!
Particolarmente appassionanti anche in ottica campionato le gare
quest'anno, poiché nonostante la carenza di piste e nonostante il
periodo di crisi, praticamente tutti i concorrenti del campionato
italiano hanno preso parte a tutte e tre le gare sin qui disputate, con
mezzi performanti e anche molte novità.
Divisione 1a
come sempre nutrita ed agguerrita.. in particolare sull'asciutto si è
ancora una volta dimostrata una delle categorie più spettacolari ed
equilibrate, mentre sul bagnato la selezione è decisamente maggiore ed
i distacchi dilatati.
La giornata ha vissuto dell'irruenza di Milani, sempre oltre i limiti
della fisica nell'affrontare le curve, delle ottime performance dei
fratelli Grieco, come dimostra la vittoria di Matteo in manche 3.. a
stretto contatto durante tutte le manche sono stati Faccincani ed
Agrelli, ottimo esordiente di stagione! Altri esordienti di stagione
sono Boni e Nicolini, che hanno dimostrato un ottima guida in manche 3
sull'asciutto.
In grande spolvero sempre a battagliare tra i primi anche Delfino, ma i
veri dominatori di giornata sono stati l'ex campione italiano
Formaggio, e l' attuale campione italiano Ruga, autori di due vittorie
in altrettante manche, mentre han dovuto arrendersi in manche 3, il
primo per insufficiente funzionamento dei tergicristalli, ed il secondo
per noie meccaniche.
Sul loro duello verte la finale, nel quale s' insericse anche Matteo
Grieco, che però viene subito distanziato dai due di testa che scappano
e corrono in coppia, con Formaggio leader e Ruga a ricucire lo strappo,
sino al riaggancio.. Ruga si fa subito sentire, cercando il varco
giusto, ma Formaggio chiude ogni porta; i due sono talmente a stretto
contatto che il paraurti anteriore di Ruga si aggancia a quello
posteriore di Formaggio, staccandosi di netto dalla 106 del campione
italiano, e rimandoci sino alla fine. Dopo alcuni giri di studio e
tentativi Ruga sferra l'attacco decisivo, grazie al quale prende la
testa della gara che va a vincere davanti a Formaggio.. grande bel
duello in punta di fioretto tra i due, seguiti dai brillanti fratelli
Grieco, dei quali Maetto va a podio.
La 106 di Ruga fa appena in tempo vincere prima di gettare la spugna,
come invece non era successo a pasquetta, quando aveva ceduto mentre
era in testa... vessillo della vittoria il tanto agognato volante
sganciabile, esibito sotto la 'folla' (che non c'era).
Torna Ruga il leader in campionato dopo 3 gare, seguito dall'agguerrito trio composto da Milani ed i fratelli Grieco
Divisione 1 incredibilmente nutrita, soprattutto pensando ai partecipanti degli anni appena passati.
Le manche avrebbero dovuto essere divise in due raggruppanti
qualora tutti i piloti iscritti, e cioè 12, avessero preso parte alla
gara, ma con l'assenza di Serini, Bada e il croato Grbac le manche han
visto tutti i partecipanti partire insieme.. un fantastico colpo
d'occhi la griglia di partenza di manche 1, con i favoriti Negri e
Noris in compagnia del grandissimo Miki “The Professor” Andolina in
prima fila, pronti a darsi battaglia.
Alla partenza subito Noris esce per primo dalla prima curva, seguito
Negri ed Andolina che dall'esterno aggira tutto il gruppone, ma è un
sorprendente Rossetti scattato dalla terza fila il protagonista di una
progressione sensazionale, uscendo a cannone dalla prima curva e
scartando tutti gli avversari, compreso Andolina, ma proprio in quel
momento, quando aveva acciuffato la terza posizione, rimbalza contro il
cordolo esterno tra curva 1 e 2, ribaltandosi.
Bandiera rossa e week end finito per Rossetti, finalmente al ritorno
dopo l'europeo e l'ultima parte di campionato italiano del 2007.
Peccato, la partenza grintosa faceva promettere bene.
La ripartenza vede di nuovo i due fuggitivi Noris e Negri prendere
subito il largo, ma questa volta in terza posizione si porta Stecca,
molto molto convincente dopo solo due gare disputate, tant'è che riesce
benissimo a tener testa ad Andolina. Proprio Andolina deve dire addio
alla gara nel corso di manche 2, durante la quale viene proiettato in
alto all'altezza della semi curva prima dell'ultimo tornante dopo una
lotta serrata nel gruppo. La Punto di Andolina atterra pesantemente,
rovinando l'anteriore. Addio alla finale anche per Stecca, che dimostra
una buona guida subito dalla prime battute di manche 1 e 2, ma che poi
deve cedere per noie meccaniche, così come Rubba, funestato da continui
problemi. Non è da meno Tortone, il cui motore ha girato a tre per
tutte le gare.. peggio ancora è andata al campione italiano in carica
Amatori, che ha percorso le manche a passo d'uomo, dopo la botta del
sabato, mentre l'esordiente (in div. 1) Nerobutto ha preso sempre più
confidenza con un mezzo che è apparso però male assettato e con
evidenti problemi di carburazione.
Davanti al gruppo che si decimava, Noris ha condotto in solitaria
manche 1 e 2, dando l'impressione di essere inattaccabile persino da
Negri che seguiva in solitaria. Un'attenta osservazione della guida di
Negri, rivelava però che non stava affatto forzando, inquanto quella
posizione gli garantiva ugualmente la prima fila in finale, che
attendeva per la vera gara con Noris.
Ed infatti, in finale i due partono ancora una volta come due fulmini,
ma questa volta è proprio Negri a prendere la testa, ma Noris lo
incalza da vicinissimo, tant'è che va subito all'attacco, affiancandolo
e sorpassandolo, per cercare di scappare. Apparentemente sembra tutto
congelato sino al traguardo, ma è a questo punto che Negri inizia a
guidare come sa, ed interpretare il Pragiarolo come nessun altro
riesce, sino a ricucire lo strappo che aveva dato Noris.
È la bella dopo le prime due gare con una vittoria ed un secondo posto
a testa, come dimostrano le tabelle gialle di leader del campionato che
entrambi sfoggiano; ma proprio quando potrebbe iniziare un epico
duello, i due escono dalla curva del bar con Noris davanti, e Negri che
lo aggancia all'altezza della posteriore dx, innescando un testacoda
che gli regala il primo posto e che costringe Noris alla piazza
d'onore. Finisce così, con Nerobutto ottimo terzo, sperando che
sia un protagonista costante nel futuro, Rubba che porta a casa un
quarto posto con una vettura funestata da varie problematiche tecniche,
ed il campione italiano Amatori, che riuscendo a raggiungere la finale
e sfruttando le varie defezioni prende punti importanti per la
classifica, che ora vede Noris comandare di soli 3 punti su Negri che è
stato penalizzato di 10 secondi per il sorpasso su Noris, e che quindi
è retrocesso in seconda, consegnando la vittoria a Noris... lotta
apertissima a due gare dalla fine, sperando che si decida all'ultimo a
forza di duelli bellissimi e puliti. Dietro a loro la coppia di Punto
proto del campione italiano in carica appunto, Amatori, ed del campione
italiano sfiorato Rubba.
Divisione 3a
sensazionale, la più nutrita della giornata, di livello veramente
elevatissimo ed arricchita dalla presenza di quattro stranieri.
La giornata ha visto i piloti animare manches splendide, con lotte
spettacolari e ravvicinate. Dofour, Gallotta, Ingrami, Immovilli
ed i fratelli Ruzzante hanno danzato per 3 manche stampando tempi
incredibili, il più basso dei quali compiuto da Alessio Gallotta,
campione italiano in carica; nonostante ciò è stato il francese a
tenere la testa sin dalle prime battute, e prima ancora dalle
qualifiche.
Una categoria
che in un anno è cresciuta esponenzialmente, con i migliori esponenti
di specialità presenti a tutte e tre le prime prove di campionato. E
proprio Alfonso Ingrami vincitore dell'ultima gara a Lendinara, ha
spazzolato il pragiarolo con pendoli paurosi assolutamente
inattaccabili dagli inseguitori. Grande prova dei fratelli Ruzzante che
dopo un paio d'anni passati a mettere a punto i nuovi stupendi 3a hanno
ricominciato a lottare per la testa, così come Immovilli, sempre tosto
e velocissimo, il quale ha alternato una vittoria ed un bel terzo
posto, ad un problema che l'ha estromesso dalla 3a manche mentre era in
testa.
Più concreto e convincente degli italiani in manche è stato sicuramente
il campione italiano Gallotta, autore del giro veloce di giornata e per
questo unico parso in grado di poter tenere il passo di Dofour. Ai sei
padroni di categoria si sono spesso aggiunti l'austriaco Hasler, alla
guida di un bellissimo mezzo gemello di quello di John Lagodny, e lo
slovacco Adam.
Questi gli otto approdati direttamente in finale A, ai quali si sono aggiunti Valazza e Carli.
In finale B parte immediatamente davanti Valazza, al quale non serve
forzare più di tanto per raggiungere la finalissima. Gara dopo gara
acquisisce sempre più padronanza del mezzo, totalemente diverso dalle
trazioni posteriori con le quali dominava il gr.1. Se sul bagnato
Valazza deve ancora prendere le misure ed sviluppare una certa
sensibilità di guida, sull'asciutto ha già decisamente il passo dei
migliori, evidenziando le grandi potenzialità che sicuramente ci
aspettiamo che esprima in futuro. Alle sue spalle lotta sfrenata tra
Andeliero, Beani e Bianchi, ai quali non manca il piede, ma un po' di
costanza e precisione sul giro per accodarsi alla testa delle gare.
Mentre per l'accesso in finale A alle spalle di Valazza, è stata molto
accesa la lotta tra il giovanissimo slovacco Gabriel (15 anni) e Carli.
Quest'ultimo le ha provate tutte per beffare il giovane avversario,
bravissimo a chiudere tutte le porte, tranne quella lasciata in curva 2
all'inizio del 4 giro, nella quale si è buttato con caparbietà Carli
che strappa così coi denti la seconda posizione che lo porta insieme a
Valazza in finale A.
E' finalmente finale, finalmente i sei scatenati dominatori di giornata
si lanciano verso la prima curva, dalla quale è però ancora lo
scatenato Dofour ad uscire per primo, seguito da Enrico Ruzzante e
Gallotta. Subito fuori Immovilli, che dice addio ad ogni velleità di
attacco alla testa della gara. Dietro ad tre di testa l'altro Ruzzante,
Massimo, ed Ingrami che si difende dagli attacchi di Hasler.
Dofour prende il largo, ma Gallotta in terza posizione sembra averne di
più, non solo di Ruzzante che lo precede, ma anche del francese.
Intorno a metà gara il campione italiano riesce a passare in seconda
posizione e si getta all'inseguimento del leader di giornata Dofour,
interpretando al meglio il pragiarolo. La fantastica guida dal
grintosissimo Gallotta lo porta a recuperare una media di 4 decimi al
giro, portandolo all'ultimo estremamente vicino al francese. Ancora un
giro si sarebbe incendiata la lotta, ma è Dofour a vincere, davanti a
Gallotta, Ruzzante E. velocissimo, lo spettacolare Ingrami ed un ottimo
e un sempre più convincete Valazza, autore di un'ottima partenza; gran
bel risultato anche per Carli che giunge settimo guadagnando così tre
posizioni da quella di partenza in finale. Ritirati Adam e Massimo
Ruzzante, che ha tenuto la ruota dei migliori sino alle noie che
l'hanno costretto alla resa.
Rimane quindi Enrico Ruzzante il leader di classifica, con tre secondi
posti su tre gare, una consistenza decisiva ai fini dei punti, seguito
da Gallotta, Ingrami e Immovilli racchiusi in 5 punti e distanti solo
altri 3 dalla testa. Campionato avvicente, equilibrato, combatttuto e
sicuramente ancora apertissimo fino alla fine.
Divisione 3
con pochi sussulti di spettacolarità e decisa sopratutto dalla moria di
mezzi che ha segnato la giornata. Dietro ai due piloti accreditati dal
favore dei pronostici, e cioè il leader di campionato Chiggiato ed il
campione italiano in carica Alex Gallotta, le lotte vere si son viste
tra Gallotta senior, Frank, alla guida di un proto Alma Speed 3a
zavorrato di 50kg, Lorenzo Paoloni col suo proto Delta dal grido
cattivissomo e potentissimo, Duilio Lonardi, col giovane mezzo
motorizzato Suzuki Turbo, il dolorante Casalboni, Tom Cosmo sempre
costante ed affidabile e Mucci, ancora alle prese con problemi di
qualsiasi natura che ancora gli hanno impedito di guidare il suo
F&S al meglio delle proprie potenzialità di guida, che sappiamo
essere decisamente alte.
Frank Gallotta ha gudato molto bene, molto più a suo agio che sul proto
Delta di pasquetta, tant'è che è stato in grado di vincere manche 3.
problemi vari invece per tutti gli altri, eccezion fatta per Barsiola e
Faccincani, che guadagnano la Finale senza lode e senza infamia.
Spettacoloso Chiggiato, con un mezzo dal motore estremamente
performante, mentre qualche evidente problema di direzionalità e
stabilità in uscita di curva, sopratutto sul bagnato, hanno segnato le
performance di Alex Gallotta, che è però parso letteralmente
inattaccabile nelle due manche vinte; cioè nonostante, in virtù delle
due vittorie di manche prima fila composta da Chiggiato e proprio i due
Gallotta; è la resa dei conti fra i due fuggitivi di giornata, ma
ancora una volta è la sfortuna a portarsi via Alex Gallotta che tira
dritto sia in curva 1 che in curva 2, dove poi parcheggia. Vita facile
per Chiggiato, che guida ancora una volta in solitaria, evitandoci
purtroppo di vederlo spingere al massimo. Dietro di lui scompare nella
nube di polvere anche Frank Gallotta, ammazzando di fatto ogni lotta
per la vittoria, mentre Paoloni cerca in tutti i modi di arrancare sino
al traguardo alle prese con un proto scorbutico e attanagliato da cali
improvvisi. Chiude quindi Chiggiato in testa, seguito da Cosmo,
Barsiola, Paoloni e Faccincani, tutti distanziati da abissi di pista.
Grazie questa vittoria, Chiggiato fa tris, dopo le due precedenti di
campionato, che ora guida a punteggio pieno su Gallotta e Cosmo
distanti più di 15 punti dal leader.
Il punteggio pieno ribadisce le possibilità per Chiggiato di puntare
anche al titolo di campione italiano assoluto, che ora deve difendere
dai 3 punti che lo separano da Noris
Gruppo 1
non nutritissimo, ma agguerrito. Purtroppo l'unica categoria che ha
visto pochi partecipanti nella gara di Lendinara, vinta da Savoini.
Proprio Savoini vince senza problemi manche 1 manche 2, tenendo a bada
piloti come Mingolla, dal lungo passato in questa categoria quando
ancora era annoverata nel campionato italiano. In manche 3 Savoini è
costretto a lasciare il passo al giovane Ivan Carmellino, sfortunato in
mattinata e protagonista di belle lotte con Trucco ed Andolina. Trucco,
vincitore già a pasquetta, è stato l'altro dominatore della manche, la
prima delle quali l'ha visto partire bene, ma sprofondare in ultima
posizioni in seguito a due uscite ad inizio gara, quando il gruppo è
ancora compatto, e quindi sfilato. Subito si è ributtato nella mischia,
iniziando una furente rimonta che lo ha portato alla vittoria di
manche. Belle prestazioni anche per Andolina e Mingolla, al ritorno
dopo molti anni, mentre sfortunatissimo e funestato è stato Catania, il
cui week end si è bruscamente interroto nel modo più amaro, e cioè
mentre comandava autorevolmente manche 3.
Dietro questi piloti, si correva una sorta di monomarca delle Peugeot
205 di Piantanida, Maruca, Forte e Medina, in cui spesso sprofondava
anche Colla, incostante rispetto la gara di pasquetta.
Ma le manche sono state anche teatro delle lotte al vertice
dell'esordiente (a Maggiora) Carmellino, che ha dovuto molto spesso
cedere alle noie della sua Delta.
La finale vede una partenza confusionaria, dalla quale ha la peggio uno
dei favoriti Savoini che viene risucchiato a fondo gruppo, concludendo
poi contro il guard rail la sua gara.
La Delta di Carmellino questa volta non soffre, e consegna la vittoria
al suo brillantissimo pilota che riesce a sopravanzare Trucco, terzo
Mingolla, che torna subito a podio dopo l'inattività autocrossistica di
questi anni. Dietro, le tre 205 di Piantanida, Medina e Forte, mentre
Colla e Maruca gettano la spugna prima dell'ultimo giro.
In virtù delle due belle prestazioni di Maggiora è Trucco il leader di classifica.
Gruppo 2
come sempre monomarca delle vecchie, stupende, potentssime Lancia
Delta, regine decadute dell'autocross. Subito in manche 1 si accende il
duello Carmellino Boetto, che pennellano accoppiati il Pragiarolo
seguiti a distanza da Morganti Alessandro. e Bonfà, sempre più
confidente con la Delta gialla ex Casalboni. Vince Carmellino il primo
duello, mentre Antonazzo che aveva sorpreso a pasquetta non è mai in
grado di inserirsi nelle lotte al vertice poiché limitato dai problemi
delle propria vettura, così come l'altro Morganti.
E proprio uno dei Morganti elimina da manche 2 Carmellino speronandolo
e beccandosi una sacrosanta bandiera nera, sopratutto perchè la
conseguenza di quest'azione è stata l'irrimediabile compromissione
della vettura di Carmellino. Sempre in manche 2 Boetto dimostra di che
pasta è fatto chi è riuscito a giungere 2° in un gp del campionato
europeo, con una partenza non brillantissima, ma seguita da una
stupenda serie di sorpassi.
Finale decimata, senza sorprese, con Boetto in solitaria per tutta la
gara, seguito da lontanissimo da Morganti Maurizio. e Bonfà, mentre
Carmellino e Antonazzo si riturano subito.
Classifica comandata da MaurizioMorganti, seguito da Bonfà.
Monotipo
dal gruppo nutrito, tanto da avere due raggruppamenti di manche, sempre
comunque dominate da Giacomo Mora e Turolla, i quali hanno dominato
anche la finale, ma contro un Mora dalla guida così spettacolare e
redditizia non c'è proprio niente da fare. Speriamo di vederlo un
giorno su mezzi più performanti.
Kartcross
sempre spettacolari, partiti subito con la novità Vicario che
inaspettatamente domina manche 1 nel suo raggruppamento. Vigliarolo,
Catena, Pigato, Barbieri, Sternieri, questi i nomi più pesanti di
categoria che si son dati battaglia per tutte le manche, mentre
Vercelli da l'impressione di non essere il Vercelli di sempre, alle
prese con una nuova motorizzazione, che però lo porta ad un crescendo.
È Firenze ad apparire decisamente superiore, vincendo senza alcuna
esitazione manche 1 e 2, fino a manche 3 però, quando proprio Vercelli
riesce a mettergli davanti sino al traguardo.
Veramente bravo anche Conforto Galli, autore di una bellissima manche
3, iniziata con una spettacolare partenza, continuata con un contatto
l'ha penalizzato, ma conclusa con una piroetta carpiata a curva 1.
La finale è un'orda di furie schiacciate in curva uno, dalla quale esce
vincente Vercelli, davanti a Vigliarolo.. dietro di loro una lotta
furiosa di sorpassi e controsorpassi a cui partecia tutto il gruppo
compatto che forma un trenino, e nel quale rimane intrappolato Firenze,
che non risce a liberarsi di un coriaceo e tenace Sternieri, e quindi
di puntare a posizioni più avanzate.
A parte all'uscita di Lambert e di Gonforto Galli, è già stato un
miracolo vederlo in finale dopo la botta di manche 3, non cambia più
nulla sino al traguardo, tagliato per prima da Vercelli, poi Vigliarolo
dopo il quale un arrivo in volata con Barbieri, Sternieri e Firenze in
meno di un secondo e via via tutti gli altri.
Vercelli comanda la classifica dopo i primi di Maggiora e il secondo di
Lendinara, mentre Firenze e Vigliarolo vicini tra loro seguono
leggermente distaccati.
Articolo by BOLLO
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