Campionato Italiano VST 2002

Maggiora, 1-4-2002

A spasso fra i box

 

Per una volta il Puzziscelli Racing Team ha un incarico ufficiale: fare i giornalisti per la TV e raccogliere un po' di immagini. Ecco una breve carrellata delle vetture che hanno partecipato alle gare viste da vicino.

A sinistra il nostro corrispondente (Markciccio) si prepara alla prima intervista della sua vita scambiando due parole con i simpatici rappresentanti del Racing Team 3M .

Qui un'immagine per uno dei go-pro con cui corrono il campionato italiano. Peso minimo 250 KG. Potenza stimata 60-70 CV,motore motociclistico 500 c.c. Ottimo rapporto peso-potenza.

Curioso, ma sensato, il fatto che, per sicurezza, i polsi vengano legati al volante tramite due piccoli lacci in modo tale che, in caso di ribaltamento, le braccia del conduttore non vengano sbalzate fuori dall'abitacolo, con evidente pericolo di fratture.

Il volante dei go-pro sembra in realtà più la cloche di un aereo. Il rapporto di sterzo è estremamente diretto, proprio come i cugini go-kart. L'acceleratore è sul volante ma alcuni lo portano più tradizionalmente a pedale. Frizione al manubrio come sulle moto. Trasmissione monomarcia.
Michele Andolina cura particolarmente l'abitacolo della sua Cinquecento Sporting: Avviamento a pulsante e portachiavi di Picaciu. Sarà solo scaramanzia?
Comunque per mettersi al riparo da eventuali eventi sfortunati, Michele abbonda  e mette il fratellone del portachiavi come navigatore.
Per la serie: interviste , meglio improvvisare, ecco Nekcristiano che prova a coinvolgere due appassionate di VST. L'espressione dei tre è eloquente...
 

Grazie ad anni e anni di passione e grazie ad un'estrema competenza, il commentatore ufficiale degli eventi VST a Maggiora, Daniele Ostorero, riesce a coinvolgere lo spettatore e a catturare l'attenzione di tutti durante le gare. 

Io lo proporrei al posto di Capelli in Formula 1, anche se di capelli...

Ecco i mezzi professionali del cronometraggio ufficiale dell'evento: tabella dei tempi ...
... e cronometristi al lavoro. Per chi si chiedesse come funziona il sistema di cronometraggio (io per primo avevo questa curiosità) dirò che sulla pista è presente una fotocellula (magari due, per sicurezza) posta sulla linea del traguardo  che dà il segnale ogni volta che passa una vettura. I cronometristi  all'esterno della cabina pensano poi a far sapere a quelli all'interno i numeri delle vetture che passano(collegati via radio), associando quindi al passaggio della vettura il numero della stessa. Questi vengono poi trascritti a  mano su una tabella, come si vede dalla foto.
Ritorniamo quindi ai box per un'immagine del motore della Clio 2000 di Serini, gruppo 1.
Qui l'abitacolo della vettura dell'unica ragazza in gara che ha fatto buone prestazioni: Mara Capella su Citroen AX, gruppo 1A. Abbiamo anche fatto una divertente intervista con lei. E' arriva quinta nelle semifinali.
Qui a sinistra immagine dedicata all'abitacolo del prototipo Junior 1600 di Alessio Gallotta, un proto Honda 1.1
Mentre qui un'immagine dell'avantreno della sua vettura.
Francesco "Frank" Gallotta, padre di Alessio e Alex, l'unico dei tre che è riuscito a fare una buona prestazione nella sua categoria, arrivando secondo dietro a Davide Negri nel Gruppo 2 con la sua bellissima Delta Proto gialla. I figli arriveranno 6. e 7. nelle rispettive finali.
Il gruppo dei 100 piloti al Briefing ad inizio mattinata. Chi si distingue fra la folla? Naturalmente il "grande" Fusi, con il cappellino Giallo.
Il Fast and Speed Racing Team è venuto a Maggiora a farsi un po' di allenamento in vista dell'europeo. Naturalmente hanno vinto nel gruppo 3A con il tedesco Hecht su proto Honda 1.2
Uno scatto dall'interno della Clio 1400 di Franco Fusi.
Qui la Nissan Sunny di Forti, che userà come muletto per le gare dell'europeo che disputerà interamente. Purtroppo a Maggiora è andata male, avendo stallonato un pneumatico durante la finale del gruppo 2 mentre era in testa e ritirandosi.
Tagliaferri ha qualche problema? Forse,  poiché in gara ha fatto una bella prestazione ma nulla ha potuto contro Immovilli, dovendosi ritirare mentre era in testa nella combattutissima finale del gruppo 3.
L'autocross non è uno sport per signorine e ciò è dimostrato dall'atletico Giovanni Magistrini, presidente dello Sport Club Maggiora, che riesce a spostare quasi da solo una Peugeot 106 che intralciava il traffico.
Caro Campionato Italiano Velocità su Terra, arrivederci a settembre e ottobre, per le ultime due gare (in verità a settembre c'è l'europeo)! Ci mancherai!

 

(Non sarebbe bello un minicampionato con 3-4 gare al Pragiarolo, indipendente da quello italiano, magari per coloro i quali abitano nel nord Italia? Boh, io l'idea l'ho messa lì...)

Tutte le immagini raccolte sono state scaricate dal filmato delle trasmissione di Telealtaitalia. L'appassionato che  volesse ricevere a casa la cassetta  VHS (15 Euro tutto compreso) mi mandi una e-mail. Grazie.

 

 

 

ARTICOLO TRATTO DA "LA STAMPA" del  2 aprile 2002

 

QUATTROMILA APPASSIONATI IERI SULLA PISTA DEL PRAGIAROLO A MAGGIORA PER LA PRIMA PROVA DEL CAMPIONATO ITALIANO CON 110 PILOTI IN GARA

 

Autocross da spettacolo

Andolina onora il suo titolo tricolore


MAGGIORA

Pubblico, spettacolo, emozioni. Tre ingredienti che hanno dato vita alla prima prova del campionato italiano di autocross ieri sulla pista Pragiarolo di Maggiora. Un pubblico da stadio, oltre quattromila appassionati, hanno applaudito i centodieci piloti che per l´intera giornata hanno dato vita ad una serie di gare combattute, e spettacolari, come da tempo non accadeva di vedere. Le emozioni le hanno offerte in tanti, nel bene e nel male. Michele Andolina per primo che ha onorato il suo titolo tricolore andando a vincere da consumato campione una corsa da batticuore che allo sventolare della bandiera a scacchi l´applauso del pubblico è apparso quasi liberatorio. La macchina di Andolina, dopo aver resistito per nove lunghi giri all´attacco di Stablum, si è fermata con il motore fumante un centinaio di metri dopo il traguardo! Sempre nel gruppo 1/A da registrare la generosa gara di Franco Fusi, in semifinale autore di una formidabile rimonta che lo ha portato dall´ultimo al terzo posto ed in finale costretto al ritiro per la rottura del cambio. Tra i protagonisti in questa classe Manuel Mingolla, giunto terzo, Marco Valsesia, Simone Lanfranchini, Federico Bionda, Moreno Pelfini, Fabrizio Franchini e Francesco Ruga che anche con qualche sportellata hanno dato spettacolo. In gruppo 1 la vittoria è andata a Giancarlo Amatori, ma a farci sognare è stato l´esordiente ossolano Stefano Serini che ha fatto, nel senso letterale del termine, scintille. Sulla sua macchina si è rotto, incredibile, ma vero, la vaschetta dell´acqua ed il vapore ha mandato in tilt tutta la parte elettrica della vettura. Ed anche la sua mano destra tanto da costringere il pilota a ricorrere alle cure del medico. A tenere alto l´onore dei novaresi ci hanno pensato Fabio Moratelli e Fabrizio Andolina. Che non basta essere... Forti lo ha provato a suo spese in gruppo 2 il sanmauriziese Erminio Forti anch´egli costretto al ritiro quando era in testa per lo scoppio di una gomma che l´ha mandato addirittura fuoripista. Ne ha approfittato il biellese Davide Negri che ha portato al successo una gloriosa Lancia Delta destinata alla pensione. Bella e combattuta la gara delle monoposto gruppo 3 che ha visto la vittoria di Immovilli davanti a Gusmeroli mentre in gruppo 3/A dopo le belle prestazioni ottenute in semifinale dagli unici due italiani in gara, l´emiliano GianPietro Lori che il verbanese Claudio Braghiroli avevano fatto impazzire il pubblico, sono stati costretti a dare forfait in finale lasciando gara e vittoria al tedesco Gottfried Heicht davanti allo svizzero Urs Ziegler. In gruppo 4 sul gradino più alto del podio è salito Giuseppe Mucci che ha preceduto Gian Luigi Ingrami. Emozionante la classe monoposto limited con vittoria di Simone Valfredini davanti a Max Narda e Mauro Manzoni, quest´ultimo al primo podio della sua carriera.
Vincenzo Amato