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Hai uno di questi problemi di salute? Rischi di ritrovarti con la patente sospesa

patente persa ecco quandoQuando rischiamo la patente (www.autocrossitalia.it)

La sicurezza stradale è un tema sempre più al centro dell’attenzione, soprattutto quando si tratta di valutare la idoneità alla guida.

La sicurezza stradale è un tema sempre più al centro dell’attenzione delle autorità italiane, soprattutto quando si tratta di valutare la idoneità alla guida in presenza di determinate condizioni di salute. Le recenti normative e linee guida aggiornate nel 2025 chiariscono i criteri di sospensione della patente di guida e offrono nuove possibilità per chi convive con patologie che possono influenzare la capacità di condurre un veicolo.

Patente di guida e salute: quando scatta la sospensione

Il Codice della Strada, all’articolo 119, prevede che la patente possa essere sospesa in caso di perdita temporanea o permanente dei requisiti fisici o psichici necessari per una guida sicura. Questo significa che non solo le infrazioni al codice, come il superamento dei limiti di velocità o guida in stato di ebbrezza, possono far scattare la sospensione, ma anche le condizioni mediche che compromettono la capacità di guida.

La valutazione dell’idoneità alla guida avviene attraverso accertamenti sanitari periodici, in particolare al momento del rinnovo della patente, o su segnalazione di situazioni cliniche problematiche. Tra le cause più frequenti di sospensione per motivi di salute vi sono problemi visivi, neurologici, cardiovascolari e psichiatrici.

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Quando potrebbe sfuggirci di mano (www.autocrossitalia.it)

Non tutte le malattie comportano automaticamente l’impossibilità di guidare, ma alcune condizioni specifiche possono rappresentare un rischio significativo per la sicurezza stradale. Tra le più rilevanti, secondo le linee guida aggiornate nel 2025, si segnalano:

  • Difetti visivi gravi: la presenza di cataratta in fase avanzata, degenerazione maculare o altre malattie oculari che impediscono una visione nitida possono compromettere seriamente la capacità di percepire elementi fondamentali della strada, come segnali e altri veicoli.
  • Disturbi uditivi non correggibili: l’udito svolge un ruolo cruciale nel rilevare segnali sonori e avvisi di pericolo; un deficit non compensato da apparecchi acustici può aumentare il rischio di incidenti.
  • Malattie cardiovascolari: eventi come infarti, aritmie non controllate o ipertensione grave possono determinare episodi improvvisi che compromettono la prontezza di riflessi e la capacità decisionale durante la guida.
  • Patologie neurologiche: condizioni quali sclerosi multipla, epilessia non ben gestita o altre malattie del sistema nervoso centrale compromettenti la coordinazione motoria e la vigilanza possono essere causa di sospensione.
  • Disturbi psichiatrici gravi: psicosi, gravi disturbi cognitivi o ritardi mentali che interferiscono con la capacità di reazione e valutazione del rischio rendono incompatibile la guida.
  • Malattie metaboliche ed endocrine: insufficienza renale grave, diabete scompensato o altre patologie metaboliche possono compromettere l’autonomia e la sicurezza alla guida, soprattutto se associate a episodi acuti.

Nonostante le restrizioni, la normativa italiana ha previsto forme di concessione della patente speciale per coloro che, pur affetti da determinate patologie, possono guidare in sicurezza sotto controllo medico. Questo tipo di patente viene rilasciato dopo una valutazione approfondita da parte della Commissione medica locale, che tiene conto della storia clinica e dell’efficacia delle terapie in corso.

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