Nelle ultime ore è scattato un nuovo allarme sul diesel. Dopo i prezzi in rialzo dell’ultimo periodo, ecco la novità che mette i brividi a milioni di automobilisti. Tutti i dettagli su questo argomento.
Dal 1° gennaio di quest’anno chi possiede una vettura alimentata con il diesel è rimasto deluso da un aspetto non propriamente secondario. Il gasolio, infatti, come non accadeva da quasi tre anni, attualmente costa al litro qualche centesimo in più rispetto alla benzina. E ciò, per effetto dell’entrata in vigore della riforma riguardante il riallineamento delle accise tra i due carburanti.
L’aumento generale del costo del gasolio, però, non si è limitato esclusivamente al riallineamento fiscale delle accise. Ad aumentare, infatti, è stato anche il costo di miscelazione della quota d’obbligo di biocarburanti. Un duplice effetto che sta pesando un po’ di più sulle tasche di milioni di automobilisti del nostro Paese, ancora in possesso di auto alimentate a diesel.
Oltre agli aspetti appena enunciati, poi, c’è un altro fattore che mette letteralmente i brividi ai possessori di vetture a gasolio. Sarà necessario, infatti, prestare particolare attenzione ad alcune condizioni climatiche estreme. A cosa facciamo riferimento? Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Diesel, la notizia che spaventa: nessuno se la sarebbe mai aspettata
Con le temperature molto basse invernali il diesel rischia di congelare all’interno del serbatoio, mettendo a dura prova la sicurezza in strada degli automobilisti. Parliamo, però, di temperature realmente estreme. Proprio in questo periodo non è impossibile assistere – almeno in montagna – a temperature inferiori ai -20°. Si stanno moltiplicando – specie in Trentino-Alto Adige – i casi di auto improvvisamente ferme in mezzo alla strada a causa del congelamento del gasolio. Ecco gli ulteriori dettagli e come evitare il tutto.

Allarme diesel con le basse temperature: quello che può succedere mette i brividi – www.autocrossitalia.it
Con le temperature realmente estreme, questo specifico carburante si solidifica con il rischio di intasare i condotti di alimentazione e di iniezione. La vettura, quindi, potrebbe spegnersi durante il tragitto e non mettersi più in moto, con tutti gli ovvi rischi del caso.
Chi bazzica spesso le aree di montagna, dove le temperature rischiano di scendere sotto determinati limiti, dovrebbe seguire determinate regole. Sarà fondamentale, infatti, alimentare la propria auto con un tipo di gasolio particolare. Ci riferiamo al cosiddetto gasolio alpino o artico. Tale carburante resiste con ottimi risultati a temperature di gran lunga inferiori allo zero, salvaguardando la vettura e garantendo sicurezza a tutti.
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