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Disastro Porsche, ecco l’ammissione di colpa: l’errore che la sta rovinando

crisi porschePorsche, l'ammissione di colpa è arrivata (www.autocrossitalia.it)

Il costruttore tedesco ha deciso di rivedere i propri piani, introducendo nuovi modelli e cambiando strategia di vendita.

Porsche ha recentemente riconosciuto un’importante revisione di strategia riguardo all’elettrificazione della propria gamma, con particolare attenzione alla Macan elettrica. L’ex amministratore delegato Oliver Blume, dimessosi all’inizio di quest’anno, ha ammesso che la decisione di rendere la prossima generazione della Macan esclusivamente elettrica si è rivelata un errore. Il costruttore tedesco ha dunque deciso di rivedere i propri piani, introducendo nuovamente modelli con motorizzazioni tradizionali e ibride, andando così a rispondere alle mutate esigenze di mercato.

La retromarcia di Porsche sulla Macan elettrica

Nel 2019 Porsche aveva annunciato la volontà di sostituire la Macan a benzina con una versione completamente elettrica, puntando a una gamma più sostenibile e allineata alle normative ambientali sempre più restrittive. Tuttavia, come sottolineato da Blume in un’intervista al Frankfurter Allgemeine Zeitung, le condizioni di mercato e le aspettative dei clienti sono cambiate notevolmente nel frattempo: «Sulla base dei dati dell’epoca, avremmo preso la stessa decisione, ma oggi la situazione è differente». Questa ammissione rappresenta un significativo cambio di rotta per Porsche, che ha deciso di integrare nuovamente motori a combustione e soluzioni ibride nella sua offerta.

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Qual è stato l’errore di Porsche (www.autocrossitalia.it)

La casa di Stoccarda non tornerà indietro con la Macan elettrica, ma ha annunciato l’introduzione di un nuovo crossover compatto alimentato da motori tradizionali e ibridi, previsto sul mercato entro il 2028. Questo modello occuperà la stessa fascia di mercato inferiore rispetto alla Cayenne, ma non porterà il nome Macan. Secondo fonti attendibili come Carscoops, il nuovo veicolo sfrutterà la piattaforma Premium Platform Combustion (PPC) del Gruppo Volkswagen, la stessa alla base dell’Audi Q5, garantendo così una tecnologia consolidata e affidabile.

L’errore di valutazione sulla Macan non è l’unico scoglio che Porsche deve affrontare nel suo percorso verso l’elettrificazione. Anche la serie delle sportive 718, originariamente prevista come completamente elettrica, subirà un cambiamento di strategia. Porsche ha confermato che questi modelli manterranno opzioni con motori a combustione e ibride, rinunciando per ora a una transizione totale verso l’elettrico.

Questa decisione riflette una realtà più complessa del previsto: il mercato dei veicoli di lusso 100% elettrici sta affrontando una domanda in calo e numerose sfide normative e infrastrutturali. La Macan elettrica si è dimostrata più difficile da vendere rispetto alle aspettative iniziali, un campanello d’allarme per Porsche che ora teme simili problematiche anche per le sue sportive elettriche.

L’industria automotive sta quindi assistendo a una fase di adattamento, dove l’elettrificazione viene modulata in base alle esigenze reali del mercato e alle normative in continua evoluzione. Porsche, da sempre simbolo di prestazioni e innovazione, sembra voler bilanciare la propria offerta tra sostenibilità e tradizione per mantenere la competitività e attrarre una clientela diversificata.

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