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MotoGP, l’avvertimento di Pedrosa mette paura a tutti: che sentenza

Dani PedrosaDani Pedrosa - www.autocrossitalia.it

Per il collaudatore della KTM Dani Pedrosa il futuro della MotoGP sarà contraddistinto da un cambiamento radicale. A cosa fa riferimento il pilota spagnolo? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Daniel Pedrosa è stato uno dei piloti di MotoGP più forti e costanti degli ultimi due decenni. Dopo aver conquistato tre titoli mondiali consecutivi – nel 2003 in 125 e nel 2004 e nel 2005 in 250 – lo spagnolo venne ingaggiato in MotoGP dal team Repsol Honda.

Pur non avendo mai vinto titoli nella classe più importante del motociclismo, Pedrosa ha letteralmente fatto parte anch’egli della storia recente di questo sport. A lui appartiene il record di 16 stagioni consecutive con almeno una vittoria all’attivo e nel 2018 è stato inserito nella Hall Of Fame della MotoGP.

Dal 2018, dopo aver annunciato il suo ritiro ufficiale, è diventato collaudatore della KTM e ha preso parte anche sporadicamente a qualche gara di MotoGP. In particolare, nel 2023 ha conquistato a 38 anni un pazzesco quarto posto nel GP di San Marino da collaudatore. Ma quale avvertimento dello spagnolo sta facendo tremare l’intero mondo della MotoGP? Ecco tutti i dettagli in merito.

MotoGP, Dani Pedrosa parla del cambiamento che avverrà a breve: le sue parole

Il tester della KTM – in una recente intervista effettuata ai microfoni di Motorsport.com – ha parlato del cambiamento radicale che avverrà in MotoGP a partire dalla stagione 2027. Il riferimento riguarda il passaggio dai pneumatici Michelin a quelli marchiati Pirelli. Fra 12 mesi, però, a cambiare saranno anche altri aspetti dell’attuale regolamento. Si passerà dall’attuale cilindrata 1000 a 850cc. Inoltre, sarà abbassato – da 7 a 6 – il numero massimo di motori consentiti per ogni singolo pilota di ogni team e ci saranno diverse riduzioni per quanto concerne l’aerodinamica.

Dani Pedrosa

Dani Pedrosa, l’avvertimento sul futuro della MotoGP: ecco che cosa ha dichiarato – www.autocrossitalia.it

L’ex pilota di MotoGP e attuale collaudatore della KTM ha parlato di questi cambiamenti, soffermandosi in particolare sulla questione riguardante i pneumatici. Le sue parole a riguardo: “La cosa più sensata è provare il nuovo prototipo con le gomme nuove. Non abbiamo fretta, ma non vogliamo nemmeno prolungare troppo il processo. Il cambio di pneumatici è solitamente piuttosto significativo, qualcosa di molto radicale ed influisce sulla rigidità della moto, sullo stile di guida, sul modo di frenare, sull’uso dell’acceleratore e sull’aggressività con cui vengono affrontate le curve“.

E ancora: “In Moto3 e Moto2 abbiamo visto come sono migliorati i tempi sul giro e ho parlato con alcune squadre. Hanno dovuto apportare modifiche al telaio e allo stile di guida. Soprattutto, i piloti si sono dovuti adattare. Su alcune moto i nuovi pneumatici potrebbero funzionare quasi perfettamente, altre potrebbero essere completamente fuori gioco“.

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