Le ultime rivelazioni sul conto di Lewis Hamilton hanno fatto emergere qualcosa di sorprendente sul suo operato recente in F1. Ecco chi è stato a bacchettare il sette volte campione del mondo inglese.
La stagione 2026 di F1 dovrà essere quella del riscatto sia per la Ferrari che per Lewis Hamilton. Sta per iniziare una nuova era in F1, con il cambio di regolamento tecnico e monoposto ben diverse rispetto al recente passato. La Ferrari non può fare altro che farsi trovare pronta e iniziare al meglio questa nuova avventura in F1.
Il primo anno in Ferrari del sette volte campione del mondo inglese è stato, a dir poco, deludente. Una vittoria nella Sprint Race in Cina a inizio stagione e, poi, solo delusioni per l’inglese, il quale ha chiuso l’anno con zero podi all’attivo e un disastroso sesto posto in classifica piloti.
Il momento no del 41enne pilota inglese, poi, si manifesta anche fuori dalla pista. Le ultime voci sul suo scarso impegno, infatti, non fanno altro che alimentare polemiche sul suo conto. Ecco che cosa è stato detto su di lui e chi è stato a farlo.
La chiara accusa verso Lewis Hamilton: parole di fuoco contro il ferrarista
Le voci che girano nel paddock su Lewis Hamilton hanno fatto emergere un quadro per certi versi inaspettato. A riportare queste voci è stato l’ex pilota tedesco Ralf Schumacher. Il fratello di Michael svolge il ruolo di opinionista di F1 per la TV tedesca. In occasione del podcast di Formel1.de di inizio dicembre ha sorpreso tutti rivelando un aneddoto non proprio positivo sul conto dell’attuale pilota della Ferrari Lewis Hamilton. Ecco che cosa ha detto.

L’aneddoto rivelato da Ralf Schumacher su Lewis Hamilton – www.autocrossitalia.it
Queste le parole rivelate da Ralf Schumacher: “Lewis Hamilton è un pilota della vecchia scuola e, dunque, non ama stare al simulatore o, comunque, lo usa raramente. Questo al giorno d’oggi è un problema. Se non puoi provare, devi impegnarti al simulatore, ma a lui non piace o non vuole farlo. Non ho idea del perché e non gliel’ho domandato“.
E ancora: “Ho solo sentito dire che lui non lo fa, mentre Leclerc – come Verstappen – lo fa ogni giorno. Questo non aiuta quando hai urgente bisogno che il pilota, come nel caso della Ferrari, contribuisca allo sviluppo“.
Una stoccata non proprio morbida quella enunciata dall’ex pilota di F1. Sarà vero? Non si tratta dell’unica voce che riporta questo aneddoto sul conto del sette volte campione del mondo inglese. Da Hamilton e dalla Ferrari non sono arrivate smentite, forse proprio per non generare ulteriori polemiche sull’argomento.
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