Mentre prosegue il dibattito sull’incremento del limite di velocità su alcuni tratti selezionati, viene adottata un’altra strategia.
Viene inaugurato il nuovo anno con una svolta significativa nelle politiche di sicurezza stradale. Mentre in Italia prosegue il dibattito sull’eventuale incremento del limite di velocità in autostrada a 150 km/h su alcuni tratti selezionati, nelle ultime ore pare che sia stato adottata una strategia opposta, decidendo di abbassare il limite massimo da 120 a 100 km/h in specifiche tratte autostradali e superstradali considerate ad alto rischio.
Riduzione selettiva del limite per aumentare la sicurezza
La decisione della Spagna di intervenire sui limiti di velocità non consiste in un taglio generalizzato, bensì in una regolamentazione mirata sulla base di condizioni locali e dati di rischio. La normativa nazionale rimane invariata, mantenendo i 120 km/h come limite di base, ma le autorità regionali hanno la facoltà di modificare i limiti in relazione a elementi quali la densità del traffico, la morfologia del territorio e la frequenza di incidenti.

Cosa cambia (www.autocrossitalia.it)
La mossa spagnola si fonda sulle recenti raccomandazioni dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), che evidenziano come la riduzione della velocità massima rappresenti il metodo più efficace per abbattere la mortalità sulle strade. Viaggiare a 100 km/h anziché a 120 km/h diminuisce non solo la probabilità di scontri, ma anche la gravità delle lesioni in caso di impatto, confermando un approccio più conservativo e preventivo.
Nel dettaglio, la DGT ha programmato l’implementazione della nuova regolamentazione nelle seguenti aree: lungo la AP-7 in Catalogna, la nuova regolamentazione sarà gestita tramite sistemi di intelligenza artificiale che modificheranno dinamicamente i limiti in funzione delle condizioni del traffico e della sicurezza; nella Galizia, la superstrada AG-55 vedrà l’introduzione di un limite a 100 km/h; nei Paesi Baschi, sulla AP-8, la riduzione della velocità punta a migliorare la visibilità e la sicurezza soprattutto in zone caratterizzate da elevata densità di veicoli.
Questo approccio di velocità variabile, combinato con tecnologie intelligenti, rappresenta una novità significativa per la gestione del traffico e potrebbe aprire la strada a un modello replicabile in altre regioni spagnole e, potenzialmente, in altri paesi europei.
La scelta della Spagna risulta particolarmente interessante se osservata in parallelo con la situazione italiana, dove il dibattito pubblico e politico continua a oscillare tra la proposta di innalzamento del limite e le preoccupazioni legate alla sicurezza stradale. Secondo i dati aggiornati, la mortalità sulle autostrade italiane ha visto una leggera flessione negli ultimi anni grazie a interventi mirati, ma l’idea di aumentare il limite a 150 km/h è vista con cautela da numerosi esperti della sicurezza.
L’esperienza spagnola potrebbe quindi fungere da banco di prova per valutare l’efficacia di una strategia di riduzione selettiva della velocità, soprattutto in tratti particolarmente pericolosi o soggetti a intensa congestione. La possibilità di utilizzare tecnologie avanzate per la gestione dinamica dei limiti rappresenta inoltre un elemento innovativo che potrebbe influenzare le future normative europee in materia di sicurezza stradale.
Novità limiti autostradali (www.autocrossitalia.it)






