La situazione in casa Ducati non è affatto facile ma è Pecco Bagnaia che ne fa le spese, entro il 2027 ci sarà una rivoluzione negativa.
Cos’altro aggiungere sulla stagione di Francesco Bagnaia che non sia già stato detto con grande critica dalla stampa? Lo stesso pilota ha ammesso di aver passato un anno complicatissimo e che spera che il prossimo giro di pista gli riservi sorprese migliori. In casa Ducati, però, le cose si sono messe male da subito e questo nuovo anno inizia all’insegna della sfortuna non solo per Pecco.
Durante i test spagnoli che si sono tenuti in questi giorni, si è fatto male Fermin Aldeguer, ora fermo dopo un’operazione piuttosto importante. Marc Marquez sta rientrando dal brutto infortunio rimediato a Mandalika nel 2025 che potrebbe ripresentare alla porta dello spagnolo i fantasmi di Jerez 2020 e, tanto per aggiungere altra carne al fuoco, Aprilia Racing Team si presenta più agguerrita che mai ai blocchi di partenza.
La situazione che si è creata è fosca ma paradossalmente, costituisce il palcoscenico perfetto per un rientro da grande campione di Pecco che, qualora dovesse riuscire a traghettare Ducati fuori da questo periodo complicato, si imporrebbe davvero come uno dei più grandi campioni della storia del team italiano. Anche perché lo scenario alternativo è l’esatto contrario e lo vede fatto fuori dai giochi.
Bagnaia, il 2026 l’anno della conferma o del declino
Quest’anno sarà fondamentale per tanti motivi per Pecco: intanto, dopo la brutta annata 2025, o si torna a vincere, o Ducati potrebbe attivamente pensare di farlo fuori. L’infortunio di Fermin non esclude comunque che l’atleta spagnolo possa soppiantare in futuro Pecco se le sue prestazioni non torneranno positive. Stesso discorso per Alex Marquez e, perché no, Nicolò Bulega. La competizione insomma è serrata.

Pecco, siamo agli sgoccioli (Reddit.it) – www.Autocrossitalia.it
Ma il punto focale per molti esperti ed ex piloti è in realtà il 2027 in cui le regole cambieranno, con l’addio ai motori 1.000 cc e tante altre piccole modifiche che cambieranno notevolmente l’assetto e la sensazione che le motociclette, come una ipotetica Ducati GP27, trasmetteranno ai piloti che dovranno governarle. Vista la fatica fatta da Pecco nel gestire la GP25, non possiamo pensare che ciò non influirà sulle sue prestazioni.
Insomma, la conclusione ovvia a cui possiamo arrivare è che, comunque vada il 2026 è già un mondiale che sa di dentro o fuori per Bagnaia che è sicuramente ad un bivio nella sua carriera. Da italiani e tifosi di motori italiani, non possiamo che augurarci che sappia trovare dentro di se la forza e l’energia per ritornare sulla cresta dell’onda. Ma dipenderà solo e soltanto da lui.
Ducati "scarica" Francesco Bagnaia! (Reddit.it) - www.Autocrossitalia.it






