Stellantis, gigante nato dalla fusione tra FCA e PSA, continua a essere al centro dell’attenzione per le strategie di gestione.
Stellantis, il gigante automobilistico nato dalla fusione tra FCA e PSA, continua a essere al centro dell’attenzione per le strategie di gestione del suo vasto portafoglio marchi. Con ben quindici brand sotto la propria ala, la complessità nel mantenere competitività e redditività rimane una sfida cruciale per l’azienda guidata dal CEO Antonio Filosa. Proprio Filosa ha recentemente alimentato le speculazioni su una possibile revisione dell’offerta, ipotizzando il taglio di alcuni marchi meno performanti, soprattutto nel mercato europeo.
La sfida della gestione di un portafoglio diversificato
Dalla sua nascita, Stellantis ha raccolto un ampio ventaglio di marchi, che spaziano dalle iconiche realtà italiane come Fiat e Lancia, a brand prestigiosi quali Maserati, fino alle francesi Peugeot, Citroën e DS. Tuttavia, la convivenza di 15 marchi sotto un’unica holding si sta rivelando sempre più complessa da gestire efficacemente. Antonio Filosa ha sottolineato che «mantenere la redditività e l’efficienza di così tanti brand non è un’impresa semplice, e nei prossimi mesi sarà necessario ottimizzare il portafoglio per garantire un futuro sostenibile al gruppo».

Cosa ha deciso di fare il CEO Antonio Filosa (www.autocrossitalia.it – X Sergio Oliveira)
In particolare, la difficoltà maggiore si concentra in Europa, dove la concorrenza è serrata e i consumatori mostrano preferenze in rapido mutamento, soprattutto verso la mobilità elettrica e sostenibile. I marchi americani di Stellantis, invece, sembrano mostrare segnali di ripresa e stabilità, lasciando il cuore della possibile ristrutturazione proprio nel Vecchio Continente.
Secondo le ultime dichiarazioni del CEO, alcuni brand europei sono maggiormente esposti a un possibile ridimensionamento. Tra questi, DS Automobiles, il marchio premium di Citroën, appare vulnerabile nonostante i recenti tentativi di rilancio. La sua posizione sul mercato è ancora fragile, e la sostenibilità economica resta un’incognita.
Anche Maserati, celebre per la sua tradizione nel segmento delle auto di lusso, è finita nel mirino degli investitori arabi che hanno manifestato interesse per una possibile acquisizione o partnership. Il marchio registra attualmente vendite limitate e deve affrontare sfide significative per riconquistare quote di mercato in un panorama in rapida evoluzione.
Un altro brand storico in bilico è Lancia, che ha visto un drastico calo nelle vendite negli ultimi anni. Nonostante la sua importanza culturale in Italia, la sostenibilità commerciale del marchio resta incerta, e il gruppo Stellantis potrebbe valutare opzioni che vanno dalla cessione a un rilancio radicale, magari supportato da nuove tecnologie e modelli.
Abarth, simbolo delle performance italiane, sta vivendo un momento difficile soprattutto a causa dei recenti insuccessi nel settore delle vetture elettriche. La trasformazione verso l’elettrificazione sta mettendo a dura prova il marchio, con una contrazione significativa del mercato effettivo.
Stellantis, rivoluzione in vista (www.autocrossitalia.it - X Stellantis)






