Quando si evoca il nome di Rambo: First Blood, è impossibile non ricordare la scena dell’inseguimento in moto.
Quando si evoca il nome di Rambo: First Blood, capostipite di una saga che ha rivoluzionato il cinema d’azione, è impossibile non ricordare la scena dell’inseguimento in moto, diventata un cult per gli appassionati. Sylvester Stallone, protagonista indiscusso, sfreccia su una due ruote che, nonostante la sua fama al grande schermo, oggi rischia di passare inosservata ai più, ma che in quegli anni ha incarnato un vero e proprio mito per i motociclisti e gli amanti dell’avventura.
La Yamaha XT 250: un’icona cult del cinema d’azione
Nel film del 1982, John Rambo fugge dalla prigione della cittadina di Hope, impossessandosi di una moto che diventa l’emblema della sua lotta per la libertà. La moto in questione è la Yamaha XT 250, modello appartenente alla seconda generazione della gamma XT, introdotta nel 1980. Questa motocicletta si distingueva per la sua versatilità e affidabilità, capace di affrontare tanto le strade asfaltate quanto i terreni più accidentati, caratteristiche perfette per le esigenze narrative di un uomo in fuga come Rambo.

Parliamo della Yamaha XT 250 (www.autocrossitalia.it – X JaumeBassObiols)
Dotata di un motore monocilindrico a quattro tempi da 249 cc, raffreddato ad aria, la XT 250 erogava una potenza di 22 cavalli a 8.600 giri al minuto, con un cambio a cinque marce e un peso contenuto di 124 kg che assicurava maneggevolezza e agilità. Le ruote da 21 pollici all’anteriore e da 17 al posteriore erano ideali per le performance off-road, raggiungendo una velocità massima di circa 120 km/h.
Queste qualità tecniche hanno reso la Yamaha XT 250 un simbolo di libertà e di spirito avventuriero, perfettamente in sintonia con il personaggio di Stallone, che la guida senza casco e con un semplice gilet, attraversando strade bagnate e sentieri boschivi in una sequenza d’azione che ha lasciato il segno nel cinema.
Tra gli elementi che hanno contribuito a rendere indimenticabile questa scena, c’è il particolare suono del motore: sebbene la Yamaha XT 250 montasse un propulsore quattro tempi, nel film si percepisce il rombo più acuto e aggressivo tipico di un motore a due tempi. Questa scelta sonora è stata adottata dai tecnici del suono per aumentare la drammaticità e l’intensità dell’inseguimento.
Esteticamente, la moto nel film appare sostanzialmente originale, con un’unica modifica significativa rispetto ai modelli standard dell’epoca: il serbatoio, solitamente rosso, è stato dipinto di nero. Questo dettaglio ha alimentato interpretazioni simboliche, associando il colore scuro all’animo tormentato e ribelle del protagonista.
La realizzazione delle riprese di questa iconica sequenza non è stata priva di difficoltà. Durante il primo tentativo di girare un salto spettacolare con la moto, lo stuntman coinvolto ha subito gravi infortuni, inclusi diversi traumi e fratture, sottolineando quanto fossero rischiose le scene d’azione negli anni ’80, quando le tecnologie di sicurezza erano meno sviluppate rispetto a oggi.
La moto guidata da Sylvester Stallone in Rambo (www.autocrossitalia.it - X JaumeBassObiols)






